Interventi formativi per rispondere alle esigenze dei manager e consolidare la ripresa in modo definitivo: questa è FEDERMANAGER ACADEMY.

Fondata nel 2010, FEDERMANAGER ACADEMY è una Management School aperta a tutti i dirigenti e i quadri apicali che intendono riqualificarsi professionalmente in maniera rapida ed efficace, acquisendo nuove competenze manageriali e soft skill in un’ottica di life long learning.

Una formazione mirata e in grado di colmare i gap più comuni è infatti fondamentale per rimanere professionalmente vincenti sul mercato.

Grazie alla vasta esperienza maturata nel campo della formazione, FEDERMANAGER ACADEMY risponde a tale bisogno, offrendo a manager e aziende percorsi formativi di elevata qualità e specifici sia nei temi che nelle metodologie didattiche.

Abbiamo realizzato progetti con

Governance

PRESIDENTE: Gianluca Schiavi

Presidente di Federmanager Academy, Gianluca Schiavi è laureato in ingegneria elettronica ed esperto di comunicazione e vanta un’esperienza pluriennale in ambito di gestione e organizzazione aziendale con un forte know how in tutto ciò che riguarda l’innovazione. Nel suo percorso lavorativo ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale e Amministratore delegato in PMI operanti in settori molto eterogenei fra loro. Attualmente è Direttore Generale di CEIS, importante cooperativa elettrica operante nel territorio trentino. Da anni partecipe delle attività associative della Federazione, ha ricoperto l’incarico di presidente di Federmanager Trento e di consigliere nazionale. Professionista focalizzato sugli obiettivi, il Presidente è convinto che un’accademia manageriale sia un asset strategico per l’associazione e per tutti i dirigenti dell’industria perché “la formazione dei manager è troppo importante per farla gestire ad altri”. Per tale ragione, Gianluca Schiavi guida Federmanager Academy alla realizzazione di progetti formativi strategici di alta qualità e mirati alla crescita di manager e imprese su tutto il territorio italiano.

DIRETTORE: Federico Mioni

Laureatosi in Giurisprudenza nel 1984 e in Scienze politiche nel 1988, e con un Dottorato di ricerca a Pisa, ha insegnato come docente a contratto presso le Università di Macerata e Parma, con varie pubblicazioni. Nel 1990 ha vinto il Premio Roberto Ruffilli per giovani studiosi e il primo premio del Centro di Studi Americani di Roma (1992 e 1995), con esperienze di ricerca presso le Università della Virginia e di Princeton e presso la Library of Congress di Washington. Dal 2001 al 2004 ha ricoperto l’incarico di Responsabile della Formazione permanente dell’Università Cattolica di Milano, di Coordinatore nazionale dei Centri di cultura per lo sviluppo e di Coordinatore amministrativo del Cepad (il centro dello stesso ateneo milanese per l’Educazione a distanza), diventando responsabile organizzativo di 4 corsi di laurea erogati via satellite o in banda larga. Dal dicembre 2004 a giugno 2011 è stato il Direttore del CIS, la Scuola per la Gestione d’Impresa di Industriali Reggio Emilia. È stato membro dal luglio 2012 al giugno 2015 del CdA di IFEL, la Fondazione di ANCI per la finanza degli Enti Locali. Fa parte del Board di Centrimark, il Centro di ricerche di Marketing presso l’Università Cattolica.

CONSIGLIERE: Marco Sacconi

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma nel 1977, frequenta nel biennio successivo la scuola di specializzazione in diritto penale e criminologia. Vincitore nel 1981 del concorso per esami a funzionario del Ministero della Pubblica Istruzione viene assegnato al Provveditorato agli Studi di Vicenza dove dirige l’ufficio pensioni fino al 1983. Vincitore nel 1983 del concorso per esami a funzionario nell’Amministrazione Autonoma delle Poste viene applicato al servizio di Ragioneria Centrale dove perfeziona le proprie competenze contabili. Nel 1994 consegue un Master alla Luiss sui Fondi di Previdenza Integrativa.  Nel 1995 viene promosso dirigente con responsabilità sulla programmazione ed il controllo di gestione della regione Sardegna. Nel 1996 viene iscritto nel Registro dei revisori legali. Nel 1998 passa alla funzione Risorse umane ove ricopre fino al 2003 una serie di incarichi relativi alla gestione ed all’amministrazione del personale dirigente, alle relazioni industriali, al budget e costo del lavoro, alla gestione del personale centrale. Nel 2004 viene trasferito a Bologna come responsabile della formazione di tutto il personale delle Marche e dell’Emilia Romagna. Nel 2007 rientra a Roma nella formazione in ambito centrale. Attualmente è ancora in servizio nella struttura CA – Sicurezza informatica. Dal 2004 è Segretario aggiunto di Assidipost – Federmanager (Sindacato dei dirigenti postali) avendo ricoperto anche gli incarichi di consigliere in Federmanager Roma e sindaco per due consigliature nel Fasi. È presidente della Fondazione Proposta di cui ha ricoperto anche l’incarico di Presidente del Collegio dei Revisori. È membro del Comitato di gestione che amministra Il Fondo di sostegno e riqualificazione professionale per il personale dirigente di Poste Italiane e componente del Comitato Regionale Inps del Lazio.

CONSIGLIERE: Mirella Tronci

Direttore Vendite & Marketing sia in multinazionali leader che in PMI operanti in Italia e all’Estero. Dal 2012 ad oggi è Marketing & Sales Manager di Gera Srl (Torino, Prodotti di finitura per stampanti), ma il suo percorso è iniziato nel 1980 alla Belli di Varese (Macchinari di stesura per la Confezione), come Responsabile Amministrativo ed Export. Intraprende un percorso internazionale che si sviluppa dal 1987 al 1993 come AD e DG di EASI Parigi e Italia), poi come Plant Manager di Omega Shirt (Casablanca, Marocco) e dal 1995 al 1997 Area Manager Italia di Oakley (Parigi, occhiali da sole e sportivi). Rientra in Italia e sviluppa il proprio percorso professionale in aziende multinazionali dal 1997 al 2000 in Coleman (Lonato, Bs), come Responsabile Vendite di Eastpak e Timberland Packs & Travel Gear per l’Italia, dal 2000 al 2008 in Bemis, come Direttore Commerciale Carrara & Matta (2000 – 2003) e poi Direttore Vendite OEM & Marketing Europa di Bemis (2003 – 2008). Dal 2008 si focalizza su attività di sviluppo e rilancio di PMI sui mercati internazionali: Direttore Commerciale in Falci Spa a Dronero (Cn, 2008–2009), progetto in AizoOn (2010, Consulenza IT), Business Development Manager (2011-2013) in Value Purchasing Solutions (Consulenza specialistica di riduzione costi e processi di acquisto). Nella sua formazione, il Certificate of International Marketing di “The American University of Paris” (1996-97) e un Master in “Management Development Course in International Business” presso il Politecnico di Torino (2010). Mirella Tronci è membro della Giunta esecutiva APDAI (2013-2015), del Gruppo di coordinamento Minerva Torino e del Coordinamento Nazionale Federmanager Minerva.

La nostra Mission

Federmanager Academy intende costruire un riferimento forte in termini qualitativi per la formazione dei manager e delle alte professionalità.

La formazione, in un’economia knowledge based, si pone come un asset decisivo, perché le conoscenze e le competenze sono una sorta di assicurazione sulla vita professionale del dirigente.

Il gap di competenze di un manager costituiva un rischio relativo nella fase pre-globale, ma oggi quel gap può portare facilmente all’obsolescenza ed alle inevitabili conseguenze del mercato del lavoro manageriale.

Nel contesto italiano si registrano 3 dati significativi ai fini dell’orientamento dell’attività formativa manageriale:

  1. molte aziende hanno solo un manager;
  2. i manager, qualora non siano inseriti in grandi imprese ed in contesti multinazionali, si trovano soli nel definire un percorso formativo di adeguamento a una realtà esterna in rapida evoluzione;
  3. molte province non hanno un punto di ascolto che indirizzi verso proposte formative di grande qualità.

Questo fenomeno dell’isolamento si è accentuato con la crisi, che ha prodotto migliaia di manager momentaneamente inoccupati, ricollocabili soprattutto attraverso una formazione di alta qualità e tailor made sulle necessità reali del manager.

In questo contesto Federmanager Academy si propone come riferimento costante del manager nella frammentazione e nella solitudine che spesso i manager italiani vivono. Una realtà, quindi, che opera e che affianca le attività di ricollocazione del programma nazionale di Federmanager.

La mission di Federmanager Academy consiste dunque nella volontà di offrire una formazione:

  • di elevata qualità e di forte personalizzazione dei contenuti e delle metodologie in quanto concepita DAI manager PER i manager;
  • basata sull’ascolto e sul recepimento dei fabbisogni formativi percepiti dal dirigente;
  • facilmente accessibile (sul territorio, in rete con le associazioni locali e in e-learning);
  • con una metodologia fortemente interattiva nei percorsi da realizzare;
  • con una agevole traducibilità dei contenuti rispetto al contesto del dirigente;
  • con una modularità dei contenuti (concreti) e dei percorsi (mai troppo lunghi).

 

 

 

Politica per la qualità

 

La filosofia di FMA è voler offrire un punto di riferimento per la formazione dei manager e delle alte professionalità. Una management school capace di lavorare in un’ottica di lifelong learning, incentivando l’aggiornamento e lo sviluppo di nuove competenze e soft skill delle funzioni manageriali, e contribuendo allo sviluppo del “fare impresa”.

FMA vuole porsi come riferimento per il mondo manageriale nazionale volendo:

  • essere un riferimento per i manager
  • essere una realtà presente anche nei territori meno favoriti
  • essere partner nello sviluppo di collaborazioni in merito alle politiche di ricollocazione dei dirigenti inoccupati
  • essere supporto nell’ambito della formazione e dello sviluppo di alte figure professionali operanti nel settore pubblico e privato, formazione improntata ai criteri del life long learning
  • rispondere al meglio alle richieste dell’utenza
  • focalizzare il modello di apprendimento sulla centralità della domanda, anziché sulla semplice offerta di formazione.

Per raggiungere questi obiettivi FMA si impegna a:

  • individuare e monitorare i rischi che potrebbero minare il raggiungimento degli obiettivi, mettere in atto controlli preventivi per minimizzarne gli effetti negativi e cogliere al meglio le opportunità che le si presentano;
  • migliorare continuamente i servizi erogati per garantire la massima soddisfazione dei Clienti;
  • preservare e potenziare la propria struttura, con interventi di costante formazione, il coinvolgimento delle risorse e il miglioramento dell’organizzazione;
  • avvalersi di strumenti informatici innovativi per migliorare la performance;
  • migliorare continuamente il sistema di gestione aziendale e assicurare il soddisfacimento di tutti i requisiti applicabili;
  • promuovere criteri di efficienza organizzativa, perseguendo la qualità del servizio al cliente, l’innovazione nei contenuti e nei metodi e lo sviluppo di un ambiente favorevole alla crescita manageriale.

Perseguire questa politica significa:

  • garantire il controllo delle prestazioni con un impegno che è assunto ai massimi livelli, essendo di competenza del Direttore della scuola;
  • assicurare l’efficace funzionamento e controllo dei processi di erogazione dei propri servizi primari, in base a criteri e metodi definiti;
  • eseguire attività di monitoraggio, misura ed analisi mediante rilevazioni sull’erogazione dei servizi formativi;
  • valutare periodicamente l’applicazione del SGQ in relazione alla presente Politica e agli Obiettivi definiti, perseguendo il miglioramento.

 

In questo quadro di riferimento la volontà di migliorare continuamente il proprio sistema di gestione è sentita come intento di dotarsi di uno strumento di supporto al raggiungimento degli obiettivi di business e strategici, di valorizzazione degli asset aziendali, di controllo dei rischi, garantendone flessibilità, efficacia ed efficienza come essenziali elementi di crescita.

La Politica è formulata in modo appropriato agli scopi di FMA ed è il riferimento delle diverse valutazioni periodiche condotte dalla Direzione, nell’ambito delle quali gli obiettivi aziendali definiti e la Politica stessa possono essere oggetto di adeguamento al fine di mantenerne l’idoneità.

FMA assicura che la Politica venga comunicata e compresa all’interno dell’azienda.

 

 

Roma, 14 gennaio 2019

 

FEDERICO MIONI